Paolo: amo Creta

Nonostante Paolo viva ancora in Italia, precisamente nella Pianura Padana, ha un amore viscerale per tutti quei luoghi del mondo che gli permettono di essere a contatto con la natura e di scoprirne le bellezze grazie alle escursioni a piedi. Fra questi, il suo posto del cuore è Creta. Paolo passa due settimane l’anno sull’isola, in occasione di “Autentica Creta”, una settimana di trekking in autonomia lungo la costa sud dell’isola, ma coglie ogni altra occasione per tornarci per pianificare nuove escursioni, rivedere gli amici e godersi l’isola.

Fra gli aspetti positivi del vivere a Creta, Paolo annovera il ritmo più sostenibile della vita, il rapporto più sincero con le persone, la possibilità di fare sport all’aperto nella natura per diversi mesi l’anno. Com’è facile intuire, fra i progetti futuri dell’uomo rientra un trasferimento sulle coste verso il Mar Libico. Intanto, a chi volesse visitare l’isola, Paolo suggerisce di non fermarsi soltanto ai luoghi più conosciuti e affollati ma di prendersi del tempo per esplorarla con calma, meglio ancora se a piedi.

Paolo Fedeli Creta

Ciao Paolo, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao, mi chiamo Paolo, sono architetto e, nella mia attività professionale, mi sono dedicato alla sostenibilità ambientale dell’architettura ma sono anche amante dello sport e della natura. Vivo nelle Pianura Padana e, proprio perché non ho vicino a me né mare né montagne, amo particolarmente i luoghi dove posso trovare questi due elementi. Ho avuto modo di conoscere diversi posti del mondo (Patagonia, Namibia, Laos, Islanda, Cuba, Ladakh, Marocco) viaggiando in autonomia in bicicletta, una modalità che amo perché lenta, sostenibile e che permette il diretto contatto con le persone che abitano i luoghi che si visitano. Il luogo del mondo che preferisco è il Mediterraneo e le coste che si affacciano su di esso; qui trovo le radici della nostra cultura e un paesaggio che mi affascina particolarmente.

Da 30 anni fai avanti e indietro fra l’Italia e Creta. Com’è nato il tuo amore per quest’isola?

Ho visitato Creta la prima volta in auto a metà degli anni ‘90, percorrendo l’intero periplo dell’isola: mi ha subito affascinato per la varietà del paesaggio, che va dalle acque limpide del mar Libico alle vette delle Montagne Bianche (in Greco moderno“ΛευκάΌρη”) che superano i 2000 metri, per l’accoglienza dei suoi abitanti, per i siti archeologici ricchissimi e, non ultimo, per l’ottimo cibo. Me ne sono innamorato e da allora ogni anno ho visitato un luogo diverso dell’isola. Sono appassionato di triathlon (disciplina sportiva che unisce nuoto, ciclismo e corsa) e quindi, nel 2016, ho pianificato e realizzato il CULT (Crete Unsupported Lonely Triathlon), un’avventura in autonomia nella quale ho percorso l’intero periplo dell’isola (quello che avevo fatto per la prima volta in auto) parte in bicicletta, parte correndo e parte nuotando. E’ stata un’esperienza indimenticabile, che mi ha dato lo spunto per l’attuale attività di guida escursionistica.

Paolo Fedeli Creta

Cosa puoi raccontarci della tua professione come guida escursionistica?

Amo l’attività di Guida Escursionistica perché mi permette di condividere la bellezza dei luoghi e l’atmosfera del posto in cui si tiene l’escursione con le persone che accompagno lungo i sentieri. Questo è particolarmente possibile a Creta, dove la bellezza mozzafiato dei paesaggi che attraversiamo e il rapporto di amicizia che ho con le persone che ci accolgono rendono le giornate dell’escursione indimenticabili. Il trekking nella natura è poi, in generale, un’attività con molteplici benefici: permette di tonificare la muscolatura, di bruciare calorie, di allontanare le tensioni della frenesia quotidiana e di modificare in meglio il tono dell’umore. Condivido questa attività con mia moglie Eleonora: entrambi siamo iscritti al Registro Nazionale Guide Ambientali Escursionistiche, e abbiamo ideato e creato il progetto “Walks on Wild – guide escursionistiche”, attraverso il quale progettiamo e accompagniamo le persone che amano camminare nella natura in diversi itinerari in Italia e all’estero. L’itinerario che amiamo di più è proprio “Autentica Creta”, una settimana di trekking in autonomia lungo la costa sud dell’isola, la più autentica e selvaggia. E’ un percorso straordinario perché si svolge in un tratto di costa non urbanizzato (cosa ormai rarissima in Europa) e con una varietà di paesaggi veramente difficile da trovare altrove: in pochi chilometri si passa appunto dal mar Libico (nel quale, durante il percorso, ci fermiamo a nuotare in spiagge quasi deserte) a montagne alte più di 2000 metri.

Quanto tempo passi a Creta, generalmente, ogni volta in cui ci vai?

“Autentica Creta” si tiene due volte l’anno, a inizio giugno ed inizio ottobre, che sono i mesi migliori per camminare sull’Isola. A inizio giugno si possono apprezzare i colori e i sapori intensi della natura primaverile e si può godere delle lunghissime giornate di luce mentre a inizio ottobre è possibile apprezzare la luce calda delle giornate autunnali, nuotare nelle acque del mare rese tiepide dall’insolazione estiva e allungare la sensazione di “estate” che in altre zone dell’Europa in questo mese è già abbondantemente terminata. Oltre a queste due settimane vado a Creta appena possibile per pianificare nuovi itinerari escursionistici, ma anche per ritrovare gli amici e assaporare l’atmosfera unica che si respira sull’Isola.

Paolo Fedeli Creta

Parli il greco moderno. Credi che sia fondamentale per lavorare lì e/o per integrarsi?

Ho studiato il greco moderno in una scuola Italiana alla fine degli anni ‘90 e la trovo una lingua magnifica. Ho avuto la fortuna di avere una bravissima insegnante che mi ha trasmesso la passione per la lingua. La maggior parte delle persone a Creta parla correntemente l’inglese ma quando si apre una conversazione in greco moderno, anche semplice, tutto cambia: si attivano emozioni e sensazioni uniche. Gli abitanti di Creta sono (giustamente) molto orgogliosi e fieri della loro cultura e della loro lingua e, se ci si approccia a loro dimostrando rispetto e amore per questi elementi, si possono creare legami profondissimi. La risposta quindi è sì, anche se l’inglese è ormai parlato da chiunque sull’isola, trovo che parlare il greco moderno sia fondamentale per lavorare e integrarsi a Creta. Rispetto agli anni ’90, nei quali ho studiato io la lingua, ora è molto più facile trovare corsi di greco moderno anche in Italia (ad esempio al Centro Ellenico di Cultura di Milano), o canali YouTube attraverso i quali è possibile ascoltare conversazioni per non perdere il contatto con la lingua.

Quali sono gli aspetti positivi della vita lì?

Penso che ci siano diversi aspetti positivi nel vivere a Creta. Ritengo che i principali siano la migliore qualità dell’aria rispetto a quella della Pianura Padana, il ritmo più sostenibile della vita, il rapporto più sincero con le persone, la possibilità di fare sport all’aperto nella natura per diversi mesi l’anno (nuotando nel magnifico mar Libico, camminando nei bellissimi sentieri, salendo sulle numerose montagne) e la possibilità di trovare cibo sano (penso, soprattutto, ai piccoli paesi dell’entroterra o della costa sud).

Pensi che ci siano delle differenze fra lo stile di vita dell’Italia e quello di Creta?

Se paragono lo stile di vita del Nord Italia allo stile di vita di Creta (soprattutto quello della costa sud, che è quella che conosco meglio) trovo diverse differenze sostanziali, soprattutto nel ritmo di vita e nei rapporti personali, che a Creta trovo essere più vicini al mio modo di essere.

Che consigli daresti a chi vorrebbe visitare Creta?

A chi vorrebbe visitare Creta consiglierei di non limitarsi a visitare le località più famose e fotografate, spesso affollate e rumorose, ma di andare alla ricerca dei numerosi luoghi ancora incontaminati, autentici, silenziosi, che ci sono nell’Isola. Suggerisco, inoltre, di non limitarsi alle bellissime spiagge ma di camminare lungo uno dei tanti sentieri o di salire su qualche montagna per assaporare i profumi della natura e ammirare dall’alto la vista verso il Mar Libico. Se possibile, sarebbe meglio fare tutto ciò a piedi, lentamente, per godere nel modo più completo dell’atmosfera unica che si respira su questa magnifica isola, sempre però con la massima cautela perché qualsiasi escursione, anche se non ci si trova ai 4000 metri delle Alpi, va progettata nei dettagli e condotta con attenzione e consapevolezza dei rischi.

Paolo Fedeli Creta

Cos’hai imparato, finora, da quest’isola?

Ho imparato che anche un luogo che inizialmente può apparire aspro e selvaggio, può diventare un luogo del cuore, come, in fondo, succede nei rapporti personali. Il modo migliore per amare un luogo è avvicinarsi a esso lentamente, con rispetto, cercando di conoscerne la cultura e le tradizioni, di rispettarne la natura e le abitudini, di stabilire un contatto diretto con i suoi abitanti. Nel mio caso “Όταν είμαι στηνΚρήτη,νιώθω σπίτι” (quando sono a Creta mi sento a casa).

Progetti futuri?

Trasferirmi a vivere sulle coste verso il Mar Libico (sorrido).

Per seguire e contattare Paolo:

Sito web: http://www.walksonwild.com/

Facebook: Walks On Wild – Guide Escursionistiche

Instagram: Walks_on_wild

E-mail: info@walksonwild.com

Paolo Fedeli Creta