Immersioni e archeologia a Creta: le tre spiagge di Itanos

Sull’estremo lembo Nord Est dell’isola di Creta, alla base della penisola di Capo Sidero, si trova uno dei luoghi dove è possibile abbinare la visita ad un sito archeologico con un tuffo nelle fresche acque del tratto dell’Egeo conosciuto anche come “mare di Karpathos”. Un’esperienza unica: immersioni con la maschera nelle acque limpide, circondati dalle rovine di epoca minoica dell’antica città di Itanos, in compagnia di numerose specie di pesci.
L’ex comune greco di Itanos, ora compreso nel comune di Sitia, prende il nome dall’antica città di Itanos, il cui porto nella baia di Erimoupoli costituiva una tappa sulle vie commerciali tra l’Occidente e i paesi del Vicino Oriente, soprattutto con l’Egitto, per il commercio delle spugne, della porpora e del vetro. Della ricca città di Itanos, a cui i Romani concessero di coniare una propria moneta, oltre ad altri vari privilegi, parla anche Erodoto nei suoi scritti, ma le origini sono così antiche da perdersi nella preistoria. Abbandonata in epoca bizantina a causa dei pirati che infestavano l’Egeo, Itanos fu popolata nuovamente per un breve periodo nel corso del XVI secolo, durante il dominio veneziano.

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Il sito archeologico relativo si trova 96 km a est di Agios Nikolaos e 26 km da Sitia, quindi nell’unità periferica di Lasithi, appena a nord della famosa foresta di palme di Vai e della spiaggia di Kouremenos, particolarmente apprezzata da chi pratica il windsurfing, dati i forti venti che vi soffiano regolarmente d’estate. Proprio nei pressi del sito archeologico di Itanos ci sono ben tre piccoli golfi, ognuno con la sua magnifica spiaggia, i ciuffi di esemplari di ammophila arenaria (pianta erbacea diffusa nel bacino del Mediterraneo e conosciuta con il nome comune di sparto pungente) e le sue particolari caratteristiche e fascino.

Per arrivare alle spiagge basterà raggiungere in auto il sito archeologico e parcheggiare, da lì partono brevi sentieri da percorrere a piedi, che portano al mare.

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La prima piccola spiaggia è raggungibile con un breve sentiero che passa a sud dei resti di una fortezza sulla cima di una collinetta. La spiaggia non è organizzata ed è generalmente poco affollata. Ha sabbia chiara e acque tranquille, un paesaggio suggestivo e alcune palme (colpisce quella grande e solitaria al centro della spiaggia) che con la loro ombra forniscono un riparo naturale dai raggi cocenti del sole, la cui intensità è mitigata solo dal frequente soffiare del vento fresco e secco, il meltemi (μελτέμι-meltèmi), che caratterizza le estati nella zona.

Proprio di fronte al parcheggio del sito archeologico di Itanos si trova il secondo golfo con la seconda spiaggia di Erimoupoli. Il litorale è sabbioso ma con rocce di modeste dimensioni in diversi punti. È il luogo ideale per le immersioni con la maschera tra le grotte naturali, in compagnia di pesci, molluschi e murene, mentre sulla spiaggia numerose tamerici offrono riparo dal sole.

La più bella spiaggia tra le tre della zona, e anche la più grande, con le sue acque turchesi, la sabbia fine, l’atmosfera che ricorda le spiagge arabe, è nascosta dietro la collina a nord del parcheggio. Non è una spiaggia organizzata, anche se negli ultimi anni ha raggiunto una certa popolarità tra i turisti in visita a Creta e, tra le tre spiagge, è quella in cui si può trovare un maggior numero di bagnanti.

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Nel complesso, tutta la zona è ricca di reperti archeologici ma per la gran parte non è stata ancora esplorata sistematicamente. Il sito archeologico più noto nelle vicinanze è quello di Kato Zakros, con la cosiddetta “gola dei morti; seguito da quello di Roussolakos di cui faceva parte il tempio di Zeus Dikteo, passato poi proprio sotto la giurisdizione della città di Itanos.

Insomma, che si stia affrontando una vacanza all’insegna dell’archeologia o alla scoperta delle spiagge più belle di Creta, di certo non potrà mancare un’escursione alle tre magnifiche spiagge di Itanos, nella baia di Erimoupoli, di fronte all’isolotto di Elasa.