Heraklion e il suo Museo Archeologico

Il Museo Archeologico di Heraklion è il più grande di tutta la Grecia, ed il più importante a livello Europeo, per quel che riguarda l’arte Minoica. All’interno delle sue XXII sale (disposte su due piani) sono esposti, però, reperti che risalgono a tutte le civiltà che hanno vissuto a Creta, dal Neolitico al periodo Romano. Il primo Museo Archeologico si realizzò nel 1883, come una semplice “collezione di antichità”, mentre l’ odierno Museo è opera dell’ architetto Patroklos Karantinos, che lo progettò e realizzò tra il 1937 ed il 1940, sui resti di un antico monastero romano, distruttosi durante il terremoto del 1856.

Importante esempio di architettura modernista, il Museo Archeologico di Heraklion (antisismico) gode di ampi spazi luminosi, grazie alle belle vetrate a parete ed a soffitto, mentre i colori ed i materiali utilizzati per la costruzione si rifanno alle pitture murali dell’arte Minoica.

La storia del Museo

Presieduta dall’archeologo ed antiquario Joseph Chatzidakis, l’ “Associazione Amici dell’Educazione e della Cultura” costituì nel 1883 la prima collezione antiquaria della città di Heraklion. La collezione venne ospitata in due sale facenti parte dei Giardini della Cattedrale di Agios Minas. L’evento ebbe grande successo, tanto da coinvolgere appassionati collezionisti, che nel corso degli anni fecero diverse donazioni. Nel 1900 iniziarono alcuni importanti scavi sia nella città che nell’intero territorio dell’isola, che portarono alla luce nuovi importanti reperti, trasferiti ben presto al Museo.

La prima sala espositiva venne costruita tra il 1904 ed il 1907, cui nel 1908 venne aggiunta la seconda. Nel 1912 le due stanze subirono un primo importante restauro, che diede all’edificio un impronta Neoclassica, e l’aggiunta di una nuova ala, appositamente disegnata dall’architetto Panagis Kawadias, allora segretario della Società Archeologica Ateniese. La collezione, nel frattempo andava arricchendosi, grazie al ritrovamento di ulteriori reperti provenienti dagi scavi greci, ma anche dalle donazioni private di antiquari ed archeologi greci ed internazionali.

 

La costruzione dell’attuale Museo iniziò invece nel 1937, secondo i progetti dell’architetto Karantinos, che prevedevano un’esposizione cronologica: le stanze dovevano essere divise per epoche storiche, partendo dalla civiltà Minoica e, attraverso le ricerche archeologiche, arrivare alle grandi scoperte di Creta del XX secolo (come i palazzi di Festo, Knossos e Malia).

Durante la II Guerra Mondiale il Museo venne gravemente danneggiato, ma si riuscì a salvare la collezione, ed a riaprirlo al pubblico nel 1952.

Nel 2006 è stato fatto un vero e proprio restauro del Museo, a cura dell’architetto Alexandros Tombazis, che ha fortemente voluto un posto di primo piano per i resti dell’antico monastero di San Francesco. Il Museo, così ristrutturato, è stato riaperto al pubblico il 1° Agosto, 2013.