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Magia cretese: esorcismi e incantesimi della medicina popolare

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Magia cretese: esorcismi e incantesimi della medicina popolare

Per secoli, nei tempi antichi, quando non esistevano medici e medicine, l’unico mezzo per tentare di guarire era aguzzare l’ingegno e sfruttare ciò che forniva la natura. Natura e fantasia erano anche il rifugio e il mezzo per prevenire o risolvere i problemi pratici quotidiani di cui spesso non si conosceva l’origine; a Creta come in tutto il mondo e in tutte le civiltà, la magia e gli incantesimi con relativi esorcismi avevano un largo spazio nella quotidianità del popolo. È degno di nota che alcune parole importanti legate all’argomento derivino dal greco antico, siano ancora in uso soprattutto a Creta, e siano intraducibili in italiano.

Tanto per cominciare, l’arte di produrre medicamenti sfruttando ciò che si trova in natura e “arricchendolo” di un senso mistico si chiama in greco γιατροσόφια (ghiatrosòfia); la parola era utilizzata comunemente fino all’esistenza in Grecia della Katarèvousa, lingua decaduta nell’uso dal 1976, (una forma modernizzata di greco antico creata agli inizi del XIX secolo per contrapporsi al greco parlato dalla popolazione e che ripristinava sia termini che strutture grammaticali antiche). Come tradurre “γιατροσόφια”? Una sorta di medicina alternativa, praticata più che altro da ciarlatani! L’ingrediente principale di questi medicamenti, oltre ad una serie di elementi che ricordano le magie delle streghe nelle fiabe, erano i vari tipi di Βότανο (Vòtano); altra parola intraducibile che si riferisce alle erbe medicamentose, alle piante medicinali, di cui la flora dell’isola di Creta è particolarmente ricca e di cui ancor oggi si fa largo uso, scientificamente supportato, nella medicina e nella cosmetica.

Ma la parola chiave nella magia cretese è γητειά (si pronuncia ghitià, con la “g” aspirata). Quello che si intendeva, e si intende, con il termine cretese “γητειά” è un breve e semplice rito atto a rendere la semplice volontà una azione verso la realizzazione di uno scopo. L’etimologia della parola è incerta, deriva probabilmente dal verbo affascinare, rendere succube del fascino, incantare, in quanto vi è l’ipotesi che le frasi utilizzate durante il rito o i gesti che si compiono, siano destinate a sottomettere con la loro potenza alcune forze misteriose dell’universo subordinandole alla volontà dell’incantatore o dell’incantatrice.

Oggi tutto questo, almeno dalla maggioranza delle persone, è visto come una forma di ciarlataneria divertente e, nel migliore dei casi, l’impatto positivo dei piccoli riti sulla realtà è da attribuirsi all’impatto indiretto sullo stato psicologico degli individui coinvolti. Ma anche in questo scenario moderno e disinibito sopravvivono le tracce delle credenze ataviche, stratificate per secoli nelle menti ingenue e bisognose di credere che esistessero soluzioni soprannaturali ai mali che non si riuscivano a comprendere razionalmente.

Tante semplici, piccole, cerimonie popolari, che sono rimaste nell’uso comune delle famiglie cretesi; esercitate principalmente ormai dalle donne più anziane, nei paesi ma anche nei centri maggiori dell’isola, e “accettate” con uno stato d’animo del tipo “non è vero ma ci credo” dai più giovani. Se siete già stati a Creta, vi sarà capitato di veder “sputacchiare” in direzione di un fanciullo mentre chi sputa fa anche i complimenti, ecco un piccolo significativo esempio dei gesti a cui i cretesi non possono rinunciare, questo ghitià serve a scongiurare che la traccia di invidia inevitabile dietro all’ammirazione dia origine al malocchio. Naturalmente, si sarà comunque provveduto a proteggere il bambino applicando fin dalla sua nascita, sui suoi abiti, un ciondolo blu a forma di occhio!

La sopravvivenza dei piccoli riti altro non è che la manifestazione del desiderio innato degli uomini di poter influenzare gli eventi, presenti e futuri, o quantomeno prevederli, in modo semplice e diretto. La Chiesa ortodossa ufficialmente non vede di buon occhio i riti magici e scaramantici frutto della superstizione ma finisce per tollerarli. All’epoca di Salomone gli esorcismi e i piccoli riti della Ghiatrosòfia erano più che tollerati dalla Chiesa ortodossa, e alcuni grandi Padri della Fede, in epoche successive, come Basilio il Grande e Giovanni Crisostomo, ritenevano che, se da un lato la magia riconosce il potere del Male, allo stesso tempo riconosce e proclama la potenza di Dio per distruggerlo. Fatto è che, anche al giorno d’oggi, le pie donne all’uscita dalla Chiesa potranno dedicarsi a scacciare il malocchio alla vicina di casa per farle passare il mal di testa, senza sentirsi in colpa.

Così a Creta magie, incantesimi e esorcismi, rimangono ancora modi molto popolari per affrontare e sanare ogni tipo di male, e il desiderare qualcosa resta il modo migliore, accompagnandolo con un rito appropriato, per assicurarsi che quel qualcosa accada realmente. Lo spiegano anche gli studiosi di arti e tradizioni popolari cretesi. Per citarne alcuni, le fonti di questo articolo: Evangelia Lampathianaki-Papadakis nel libro “Folklore di Creta”, e Kanakis Geronymaki nella sua opera “Medicina popolare a Creta”, opere di cui purtroppo non esiste una traduzione in italiano.

Venendo in vacanza a Creta potreste chiedere a qualche anziana volonterosa e generosa di togliervi il malocchio, o di eseguire un rito per la felicità dei vostri figli piuttosto che per aiutarvi a trovare moglie o marito… magari cretese! Inoltre, dato che gli incantesimi più efficaci sono considerati quelli di più semplice attuazione, possiamo qui spiegarvi come eseguire qualche ghitià, traducendo per voi dai libri su citati. Ricordate però che una legge non scritta dice che ciò che inviate, in bene o in male, tornerà a voi tre volte più forte!

Con un pizzico di ironia, quindi, ecco le “ricette cretesi” utili, naturalmente se accompagnate da fede, concentrazione e forza di volontà; per risolvere i piccoli problemi quotidiani, affettivi e pratici.  Per rinvigorire la passione in una coppia pare basti collocare qualche foglia di magnolia sotto il materasso; mentre per riportare la pace tra i coniugi sarà necessario avere un sacchetto di zaffiri da posizionare nel salone di casa. Una radice di una specie di orchidea presente a Creta, simile a quella composta di due parti della più conosciuta aplectrum hyemale, terrà la coppia unita fino a che ognuno dei due terrà con se il suo pezzo. Per evitare i litigi nella coppia, invece, sarà necessario preparare due sacchetti di flanella rossa, riempirli di chiodi di garofano e legarli con un nastrino di cuoio; anche questi amuleti vanno portati sempre con se. Aiuta anche a mantenere la pace in famiglia lo spargere regolarmente in casa dei fiori di grano. Nel caso si fosse ancora single, ci sono una serie di trucchetti di Ghiatrosòfia che vengono in nostro aiuto. Se si è alla ricerca di un partner fedele e non di una semplice relazione, bisogna cospargere gli angoli di casa con della maggiorana fresca e assicurarsi di sostituirla appena si notano i segni di appassimento. Inoltre, per provocare l’amore di qualcuno basta offrirgli un piccolo sacchetto contenente mentuccia secca.

Per diventare irresistibili alla persona amata si dovrà aggiungere nell’acqua del bagno dei semi di girasole e, con qualche margherita nella vasca, guadagnerete il rispetto e l’ammirazione di tutti. Per costringere un amore lontano ad agire proprio come vorremmo, si dovrà stringere forte nel pugno una manciata di chiodi di garofano e pensarlo; questione di istanti e il soggetto lontano sarà raggiunto dai nostri pensieri, il suo comportamento influenzato dal nostro volere. Per far tornare a noi il partner infedele, si scrive il suo nome su un pezzo di carta che poi verrà avvolto su una canna, il tutto va bruciato mentre si recitano le parole “χαρά να μην τον έβρει πουθενά αν δεν γυρίσει σε μένα ξανά” (“la felicità non lo trovi nessuna parte se non ritorna da me”… non siamo sicuri che in italiano funzioni, ma si può provare).  In generale, per far sì che i nostri desideri si avverino, bisognerà bruciare qualche foglia secca di alloro in camera da letto e attendere sette giorni affinché si vedano i risultati. Un po’ di lavanda sotto il cuscino e pensieri legati ad un tema che ci sta a cuore prima di addormentarsi sono la ricetta per sognare lo sviluppo della situazione che ci interessa.

Più complicato, ma non impossibile, scrivere ciò che si desidera su un pezzo di carta, avvolgerlo bene e sigillarlo con cera rossa prima di nasconderlo in un punto della casa. Bisogna poi recitare una formula magica “Χάρισέ μου σήμερα μιαν ευχή, μια μεγάλη ευχή, μια μικρή ευχή, μια λεπτούλα ευχή, μια τεράστια ευχή. Μιαν ευχή από δω, μιαν ευχή από κει, γρήγορα παντού να μεγαλώνει, χάρισέ μου την ευχή για να χαρώ” che, in greco, suona così: “Donami oggi un desiderio, un grande desiderio, un piccolo desiderio, un sottile desiderio, un enorme desiderio. Un desiderio di qua, un desiderio di là, veloce dappertutto cresca, donami un desiderio per gioire”. Desiderio potrebbe essere la parola più adatta a tradurre la parola greca “ευχή”, che rappresenta l’espressione verbale della speranza per qualcosa che vogliamo accada in futuro. Ogni tre giorni si dovrà poi trasferire il talismano in un punto diverso della casa e ripetere l’incantesimo; infine, quando il nostro desiderio si avvererà, bisognerà bruciare il magico pacchettino.

Per proteggere la casa da maledizioni, demoni e nemici si possono utilizzare diversi riti; primo fra tutti si deve bagnare del trifoglio fresco e aspergere gli angoli della casa. Per difenderne gli abitanti dalle maledizioni e dal malocchio basterà un sacchetto con della maggiorana secca appeso sopra la porta di ingresso. Per liberarsi dell’influenza negativa di qualcuno in particolare, si dovranno bruciare delle erbacce secche mentre se ne pronuncia a voce alta il nome. Bisognerà infine mettere alcuni fiori di quercia sotto lo zerbino per evitare visite indesiderate.

A livello personale, per proteggerci dai nemici, basterà scrivere il nostro nome su una foglia di limone, con l’inchiostro rosso. Non si dovrà però separarsi mai dalla foglia in questione.

Per togliere il malocchio al modo cretese, invece, la procedura è molto più complessa, e in molti passi intraducibile. Non vi resta che andare a Creta e cercare qualcuno che sia in grado di compiere un “σαράντισμα” (saràntisma), il complesso rito magico per sconfiggere quello che in dialetto si chiama “φταρμό” (ftarmò). Occorreranno sale e olio, rigorosamente d’oliva! Ghitià speciali verranno eseguiti per il malocchio che provoca incidenti, per quello che causa mal di testa ricorrenti e per quello che prende di mira i bambini; mentre riti complessi ed eseguibili solo da “esperti” saranno in grado di risolvere il problema del formicolio delle mani, attenuare i sintomi dei colpi di sole, o per far cuocere più in fretta i legumi e far dorare il pane nel forno.

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