Il costo della vita a Creta scende nel 2014 per effetto della crisi

Un tema quanto mai attuale, in questi anni di crisi economica e valutazioni sulla validità del progetto “euro”, che si pongono non solo gli economisti ma anche i vacanzieri in procinto di organizzare un viaggio a Creta: il costo della vita sull’isola e il preventivo di spesa per una vacanza.

Vacanza a Creta vuol dire non solo alloggio: albergo più o meno di lusso, casa vacanze o campeggio; ma anche il costo del cibo, dalla spesa al supermercato dei beni di primi necessità ai pasti nei ristoranti e nelle taverne. Ad incidere sul budget complessivo per la vacanza anche i prezzi dei biglietti per i musei e i siti archeologici, il costo di un gelato o di un caffè in una zona più o meno turistica, la spesa da prevedere per i divertimenti, dai parchi acquatici alle discoteche.

Cosa deve aspettarsi quindi, dal punto di vista economico, il turista italiano in vacanza a Creta? Prima di tutto bisogna tener conto che le zone più rinomate, e anche quelle più attrezzate ma “inflazionate” dal turismo di massa, sono le più care, con costi anche raddoppiati rispetto a villaggi e località meno battuti. La principale differenza la fa poi la tendenza, nei posti più rinomati, a trattenere il turista all’interno delle strutture ospitative. Il resort o villaggio con braccialetto identificativo che dà diritto a varie convenzioni, ma anche limita nell’esplorazione e nella conoscenza dell’isola, permette al turista di tenere sotto controllo le spese, ma a discapito di una vacanza più genuinamente a contatto con le realtà locali. Una vacanza organizzata autonomamente con alloggio presso strutture a conduzione familiare lascia più liberi di girare e di scegliere, bisogna fare un po’ più attenzione ai prezzi dei singoli servizi offerti, ristoro e svago, ma non è detto che le spese siano più ingenti che nella versione della vacanza all inclusive.

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Ma veniamo al concreto: confrontando i prezzi di alcuni beni o servizi nelle due più grandi città dell’isola, Iraklion e Chania, nella zona turistica di Matala (assimilabile a molte altre sull’isola, come Rethimno, Agios Nikolaos, la penisola di Balos o l’isola di Spinalonga) e in uno dei piccoli paesini della costa sud di Creta. Potrete farvi un’idea, più che del costo della vita, del costo di una vacanza a Creta, compresi pranzi, cene e divertimento.

Se volete bere un cocktail in un bar spenderete circa 7 euro a Chania, fino a 9 ad Iraklion, 6 a Matala e 5/6 euro nel paesino (dove magari la varietà di cocktail sarà più limitata e l’aspetto estetico meno ricercato!). Per un caffè espresso e/o cappuccino, la spesa indicativa da preventivare sarà di 2 e 2,5 euro a Chania, 2,5 e fino anche a 4 euro nel centro di Iraklion o nei locali alla moda del lungomare recentemente valorizzato, 2 e 2,5 a Matala e 1,5 e 2 euro nel paesino (il prezzo di un caffè greco -conosciuto da noi come “caffè alla turca”- soprattutto nei tradizionali cafenio dei paesi scende a 1 euro, sempre accompagnato da un bicchiere d’acqua). Ricordate che basta un caffè per restare seduti tranquillamente per ore e che, nella maggior parte dei locali e bar, potrete usufruire della connessione internet wi-fi compresa nel prezzo della consumazione.

Sul lungomare delle zone meno turistiche una semplice consumazione vi dà anche la possibilità di usufruire di ombrellone, lettini e doccia messi a disposizione dal gestore del locale. Lungo il litorale della zona di Iraklio e Chania, invece, chi offre i servizi in spiaggia e il noleggio di un ombrellone con due sdraio o lettini da mare lo fa al costo medio di 6 euro (raramente con limiti di orario). Una colazione o una merenda super con yogurt e frutta, se “fai da te”, vi costeranno al massimo un paio di euro; che diventano 3/4 euro seduti al tavolo di un bel locale a Chania, 4/5 a Iraklion, 3/4 a Matala e 2,5/3 nel paesino. La differenza sarà che yogurt e frutta saranno più genuini e probabilmente locali nei piccoli centri piuttosto che nelle città (ma non fidatevi solo delle apparenze!).

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Una pranzo o una cena richiederanno dai 15 euro fino ai 25 ordinando pesce, a Chania come al centro di Iraklio. Matala, sulla scia delle località di grido, si attesta sulle stesse cifre, mentre girovagando nei centri più piccoli e rivolgendosi alle taverne piuttosto che ai ristoranti veri e propri, la qualità e la freschezza delle materie prime aumenta e i prezzi diminuiscono, fino ai 10 euro a persona, o ai 15 per un pasto a base di pesce (certo non tra i più pregiati) e completo di vino e bevande. Ma se siete decisi a risparmiare e a calarvi nelle usanze locali, non disdegnerete una tradizionale pitta giros, che vi sazierà a soli 2,5/3 euro un po’ su tutta l’isola.

Per quanto riguarda i beni di consumo più comuni, la media del prezzo per l’isola di Creta è di 1,40 euro per il latte, 1,30 euro al chilo per il pane, 7 euro un chilogrammo di pesce azzurro (sardine e simili), da 3,5 a 7 euro (dipende dal taglio scelto) un chilo di carne di maiale, poco più di un euro al chilo per pomodori e ortaggi di stagione, come cetrioli, melanzane e peperoni in estate. Il formaggio bianco locale (simile alla feta, che però è P.O.P.) si trova anche a 4 euro al chilo… più che buono già a 6 euro al chilogrammo.

Se amate le discoteche e la vita notturna, premesso che tali tipi divertimento sono ovviamente appannaggio delle zone più turistiche, tenete presente che negli ultimi anni l’ingresso è gratuito praticamente dovunque. Pagherete la consumazione e questo vi darà diritto a trascorrere la nottata ascoltando musica e ballando. Rare le eccezioni, ad esempio nella zona di Malia, ad ovest di Iraklion, una delle zone a maggior grado di “divertimento notturno” abbinato alle vacanze estive; ma anche in questo caso il biglietto di ingresso nei locali più “in” si limita a 5 euro.